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Un poliziotto di 37 anni è stato ucciso

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Non solo la rapina, anche l’omicidio

Pasquale Apicella era un agente scelto della polizia di soli 37 anni. E’ morto questa notte mentre tentava di sventare un furto in una banca; anzi, mi correggo: è stato barbaramente ucciso.

È accaduto in zona Capodichino, dove una pattuglia del commissariato di Secondigliano è stata centrata in pieno dall’auto di un gruppo di malviventi in fuga; un altro agente è rimasto ferito, fortunatamente in modo lieve. Dopo un breve inseguimento, la polizia ha creato una sorta di posto di blocco in Via Calata Capodichino; i malviventi, anziché arrestare l’autovettura, hanno centrato la volante in cui era presente l’agente Apicella.

L’auto utilizzata dai banditi bloccati questa notte a Napoli aveva una targa sovrapposta ed il telaio punzonato. Si trattava evidentemente di una vettura rubata. Nel violento impatto con la volante della Polizia il motore della vettura è stato sbalzato fuori.

Come cita ilMattino, i rapinatori non sono riusciti a farla franca: due giovani Rom sono stati fermati dopo un paio d’ore e sono attualmente ricoverati in ospedale, uno al Cardarelli e uno all’Ospedale del Mare.

La vita di un poliziotto conta di più di quella di un rapinatore

Pasquale aveva 37 anni ed era da poche settimane in servizio presso il commissariato di Secondigliano; aveva due figli, tra cui una bambina appena arrivata.

Pasquale non potrà veder crescere i suoi figli. Sua moglie dovrà dire ai bimbi, prima o poi, che il loro papà non potrà vederli crescere, giocare e gioire, perché in una triste notte di aprile alcuni Rom hanno deciso che la vita del loro uomo valeva meno di qualche anno di prigione. E così si sono schiantati a tutta velocità contro la volante in cui era a bordo l’agente Apicella.

Un poliziotto di 37 anni è stato ucciso

L’impatto è stato talmente violento da far volare via il motore dell’auto. E così, in un istante, la giovane vita di Pasquale è stata strappata. Senza pietà, senza nutrire il minimo dubbio nel privare un ragazzo di altri decenni di vita spensierata assieme alla sua famiglia.

Un uomo che, come tantissimi altri, aveva dedicato la vita alla divisa, per proteggere tutti i cittadini, senza alcuna distinzione; quel lavoro gli è costato la vita.

Oggi è un giorno triste: l’intera Nazione è in lutto per la morte di un suo servitore, un ragazzo appartenente al corpo di polizia. La speranza è che la giustizia faccia il suo corso in poco tempo, assicurando le bestie al peggiore dei regimi detentivi.

Riposa in pace Pasquale.

 

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