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SURE: Cassa Integrazione Europea

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SURE: cos’è?

SURE, acronimo di Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency, è un piano di aiuti europeo utile a contrastare la disoccupazione durante l’emergenza dovuta al Covid-19.

Si tratta di una cassa integrazione dal valore potenziale di 100 miliardi di euro, che andrebbe ad aiutare i Paesi più colpiti dal virus, come l’Italia. Il Financial Times ha lanciato la notizia per primo, per poi trovare conferma direttamente nella Presidente del Parlamento Europeo, Ursula von der Leyen.

SURE: Cassa Integrazione Europea

SURE: chi ne beneficerà e in che modo?

La SURE, che sembra essere stata accettata dai paesi membri, spetterà alle imprese più colpite dei Paesi in difficoltà a causa del Coronavirus. Come dice Money, ogni Paese membro dell’Unione, compresa l’Italia, dovrà dare garanzie per un totale di 25 miliardi. Il contributo di ciascuno Stato sarà proporzionato al Pil. Ogni Paese che abbia bisogno di accedere alla cassa integrazione europea potrà prendere in prestito la cifra di cui ha bisogno senza interessi.

Questo significa che alla restituzione del prestito, lo Stato non dovrà sborsare nulla di ulteriore, se non la somma che ha richiesto. Il fondo ovviamente servirà per far avere uno stipendio fisso ai lavoratori delle aziende in crisi a causa del virus; quest’ambito però era già stato valutato da un particolare emendamento del decreto Cura Italia: avendone parlato in un altro articolo, potete consultarne i dettagli cliccando qui.

SURE permetterebbe, quindi, ad un Paese come il nostro, martoriato da questa emergenza, di avere subito liquidità e poterla restituire senza interessi.

SURE: il parere del Governo italiano

Il Premier Conte ha già commentato la misura decisa dall’UE sulla cassa integrazione: il suo parere è positivo, nel complesso e, se devo essere sincero, lo è anche il mio. Di seguito vi lascio una delle sue prime dichiarazioni.

Uno strumento da 100 miliardi per sostenere le misure nazionali dirette a contrastare la disoccupazione e ad alimentare la cassa integrazione; consentire all’Italia e agli altri Stati di usare i fondi strutturali europei non ancora spesi con la più ampia flessibilità: senza più i vincoli di cofinanziamento nazionale o di particolari destinazioni funzionali o territoriali. [..] Questo è senz’altro un passo significativo in vista di un più ampio e complessivo intervento che dovrà dare il senso di una forte, coesa e credibile risposta europea a questa sfida epocale.
Giuseppe Conte

La proposta della cassa integrazione europea dovrà, comunque, essere discussa nella riunione dell’Eurogruppo il prossimo 7 aprile, sebbene i dettagli siano già stati definiti.

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2 commenti su “SURE: Cassa Integrazione Europea

  • 5 Aprile 2020 alle 11:56
    Permalink

    L’unione europea e una congrega di strozzini legalizzati a libro paga dei poteri forti 😡 sono tutti complici 😡da Mattarella fino a tutti i politici !! No Mes no euro no Unione Europea 😡noi siamo L’Italia non siamo l’Europa 💪riprendiamoci la nostra sovranità monetaria è la nostra libertà !!

    Rispondi
    • 5 Aprile 2020 alle 12:12
      Permalink

      Fuori subito

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