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Salvini ritorna a parlare dell’uscita dall’UE

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Salvini, fra Italexit e cambiare l’Europa dall’interno

Finalmente Salvini ritorna a parlare dell’uscita dall’UE; lo ha fatto ieri durante una diretta Facebook.

O l’Europa cambia o non ha più senso di esistere. Gli inglesi hanno dato dimostrazione che volere è potere. O si sta dentro cambiando le regole di questa Europa, oppure [..] facciamo gli inglesi.

Parlando degli inglesi, è chiaro il rimando alla famosissima Brexit, oramai divenuta realtà.

Nel pomeriggio, incontrando i cittadini e i giornalisti al gazebo della Lega in Piazza San Babila, c’è stata un’altra precisazione.

Lavoriamo per cambiare le regole da dentro, ma se uno ti dice di no e ti prende a pernacchie, poi il popolo fa le sue scelte.
Matteo Salvini

Salvini ritorna a parlare dell'uscita dall'UE

A queste affermazioni sono seguite ovvie polemiche dal mondo della sinistra italiana, che ha subito accusato l’ex Ministro dell’Interno di essere il solito estremista. Per queste ragioni sono arrivate ulteriori precisazioni dal leader leghista.

Voglio uscire dall’Europa? No. Io sto lavorando per stare meglio come Italia dentro l’Europa. Ma se dovessi scegliere con la pistola puntata alla tempia chi salvi, l’Unione europea o l’Italia e gli italiani? Tutta la vita l’Italia e gli italiani.

 

E’ possibile cambiare l’Unione Europea dall’interno?

Mentre Salvini ritorna a parlare dell’uscita dall’UE, ritorna il solito tormentone che cita il cambiamento delle regole europee dall’interno dell’unione. Ma questo, è possibile?

 

Ci siamo mai chiesti se, effettivamente, sia possibile modificare gli equilibri politico-economici dell’Unione?

Salvini ritorna a parlare dell'uscita dall'UE

Sappiamo tutti quanto sia difficile cambiare quest’Unione Europea; un’unione che di europeo ha ben poco. Quello che conta, al suo interno, è tutto ciò che è riconducibile al mondo franco-tedesco; gli altri sono solamente satelliti che orbitano senza meta.

Basta citare le quote latte che ci impone la Germania: i produttori italiani devono obbligatoriamente produrre meno di un certo quantitativo di latte, per evitare di incorrere in pesanti sanzioni da parte dell’Europa?

Ovviamente il latte che ci manca verrà acquistato da produttori di altri Paesi, senza alcuna garanzia sulla qualità del prodotto, ovviamente più bassa rispetto a quello italiano.

Come non parlare della frutta, o dell’olio, o di qualsiasi altro prodotto che siamo obbligati ad importare per evitare sanzioni.

Beh, l’Unione Europea è questo, è solo questo.

I vantaggi non sono paragonabili nemmeno lontanamente a ciò che il Belpaese è costretto a pagare, in termini economici e sociali. Grazie all’Europa unita, i ragazzi possono ottenere l’Erasmus e studiare in altre nazioni. Secondo voi questo compensa tutte le altre perdite?

Io sono d’accordo con Salvini: l’Unione Europea (franco-tedesca) non ci ascolta? Possiamo tranquillamente farne a meno.

 

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