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L’UE ci riprova: vogliono imporci il MES

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C’è intesa fra Germania e Francia

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, Francia e Germania avrebbero trovato un accordo per quanto riguarda gli strumenti economici per combattere la crisi dovuta al Covid-19.

L’iniziale asse italo-francese si è dissolto in appena un paio di settimane, infatti Macron è subito passato dalla parte di mamma-Merkel; l’accordo fra i due Paesi prevede, infatti, l’appoggio al MES con condizioni alleggerite. Sul livello di alleggerimento ho, però, qualcosa da ridere.

Poniamo per un secondo il caso in cui si utilizzi il MES come risposta economica; inizialmente, quindi finché permane la pandemia, poiché le regole del Patto di Stabilità sono sospese, non ci sarebbero condizioni in termini di deficit e debito.

L'UE ci riprova: vogliono imporci il MES

Questo farebbe assaporare all’Italia una parvenza di libertà ed autonomia nella gestione e nella quantificazione dei fondi forniti dall’UE; peccato che non sia assolutamente così.

Come dice perfettamente Agi, una volta superata la fase più acuta della crisi economica, quando le regole del Patto torneranno pienamente in vigore, gli Stati membri dovrebbero rispettare gli obiettivi di bilancio per rientrare sotto i limiti di deficit e debito. Sebbene avessimo un meccanismo di monitoraggio leggero, saremmo comunque sottoposti al rigido controllo della Commissione e del MES.

Almeno la formula della Troika (l’organismo che ha messo in ginocchio la Grecia), non sarebbe però utilizzata; d’altronde questa è proprio una delle poche (o forse l’unica) differenza rispetto al MES tradizionale.

Italia contraria al MES, seppur “light”

Sebbene il Governo Conte non rispecchi il mio ideale politico, devo ammettere che sta rigettando ogni ipotesi di riferimento al MES; questo mi fa ben sperare.

Il ministro dell’Economia Gualtieri è tornato a ripetere, infatti, che l’emissione dei bond europei è l’unica via efficace per finanziare le crisi economiche nazionali per l’emergenza sanitaria; ma proprio nelle stesse ore, sono giunte le opposte considerazioni del ministro delle Finanze Scholz: i Coronabond non vanno bene, occorre un MES senza assurde condizioni.

Ricapitolando: da una parte Germania e Francia, che propongono un MES “light”, il quale differisce dal MES originario per la non entrata in vigore della Troika (però permarrà il controllo della Commissione); dall’altra il fronte italiano, che accetterebbe solamente il MES senza condizionalità, ed i cosiddetti Coronabond.

La mia speranza è che Conte e Gualtieri abbiano il coraggio di portare avanti questa linea di pensiero anche martedì prossimo, quando ci sarà una nuova teleconferenza per discutere la risposta economica comunitaria dei Paesi membri; l’Italia non può piegarsi un’altra volta ai diktat franco-tedeschi.

Il MES, seppur con meno condizionalità, non va accettato.

 

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2 commenti su “L’UE ci riprova: vogliono imporci il MES

    • 7 Aprile 2020 alle 18:32
      Permalink

      non bisogna firmare!!!o sarà la fine della nostra nazione….pensateci…….siamo già in coma…..e siamo a terra!!ma ci rialzeremo…..da noi!!!senza tedeschi …..e francia……

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