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La proposta: bandiera dell’UE non sia un obbligo

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La rivolta delle bandiere continua

Appena qualche giorno fa vi avevo parlato della cosiddetta “rivolta delle bandiere“. Si tratta di un nome dedotto dal crescente numero di sindaci, dipendenti comunali e regionali, che hanno ammainato la bandiera dell’Unione Europea. Ora arriva anche la proposta, targata Fratelli d’Italia: bandiera dell’UE non sia un obbligo. L’esclusiva è stata lanciata da Libero, e ripresa poi da ilGiornale.

L’ultimo caso di “ribellione” all’UE viene dall’Abruzzo dove, come cita l’ANSA, è stata ammainata la bandiera blu dell’Unione Europea che si trova insieme a quella della regione e dell’Italia all’ingresso di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale abruzzese all’Aquila, dove è in programma la seduta chiamata a varare misure economiche per contrastare la emergenza Coronavirus.

Quando l’Europa tornerà ad essere la Patria che abbiamo sognato per tutti i popoli, anche la sua bandiera in Consiglio regionale tornerà alla stessa altezza di quella Italiana.
Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio d’Abruzzo

Queste sono le parole emblematiche di Sospiri, volte a rendere l’idea delle motivazioni che hanno dato origine alla “rivolta delle bandiere”.

La proposta

Come scrive ilGiornale, Fratelli d’Italia nei prossimi giorni provvederà a depositare una proposta di legge con l’obiettivo di eliminare l’obbligo di issare il vessillo blu-stellato accanto al Tricolore.

Dalla legge del 5 febbraio 1998, su proposta dell’Ulivo, l’uso era stato imposto per i palazzi del governo, per i Ministeri, per i consigli regionali, per le Provinciali, per le Comunali, per Università e scuole e addirittura in occasione delle elezioni Nazionali.

Il promotore della proposta è Rampelli, che è stato anche il primo ad ammainare la bandiera dell’UE ed a riporla in un cassetto; il tutto è stato documentato da un video, rilanciato anche da Giorgia Meloni, che ha poi spopolato nel web.

La proposta: bandiera dell'UE non sia un obbligo

Secondo Rampelli, la legge sopracitata è immotivata, e priva di giustificazioni storiche; la bandiera dell’UE non ha quindi alcun motivo di essere posta di fianco al Tricolore. L’esponente di FdI ha fatto sapere che la proposta era pronta fin dal 2018 ma era stato deciso di temporeggiare “sia per gli attentati di Strasburgo, sia per capire in quale direzione andasse l’Unione con il nuovo Commissario e il nuovo Presidente della Bce”

Tuttavia, a distanza di due anni, l’atteggiamento di superiorità dei Paesi membri nei confronti dell’Italia è addirittura aumentato. In particolare l’emergenza dovuta al Covid-19, ha accentuato l’egoismo ed il menefreghismo caratterizzanti soprattutto gli Stati nordici, in particolare Germania ed Olanda.

Fratelli d’Italia sembra quindi in procinto di presentare questa proposta, volta a dare un forte segnale all’UE.

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