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Eurogruppo di oggi: tutte le proposte

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Oggi l’Eurogruppo è decisivo

Il 26 marzo scorso, i capi di Stato dell’Unione Europea si sono riuniti in videoconferenza, per la terza volta in tre settimane. Il fine della riunione era quello di trovare gli accordi per una risposta economica comune a tutti i Paesi membri; il tutto però, si era concluso con un nulla di fatto.

Qualsivoglia tipo di decisione era, infatti, stata rimandata di 14 giorni; i partecipanti alla conferenza telematica hanno deciso di chiedere ai ministri delle Finanze di elaborare piani economici ben definiti.

Oggi, 7 aprile, a distanza di dodici giorni dall’ultima teleconferenza, tornano a riunirsi i ministri delle Finanze dei Paesi membri. Sul tavolo ci saranno alcune proposte strutturate, intorno alle quali i diversi Paesi cercheranno di raccogliere consenso.

Eurogruppo di oggi: tutte le proposte

Nel paragrafo seguente cercherò di illustrare tutte le proposte che i Governi europei hanno esposto alla stampa; non è da escludere tuttavia, che in caso venga accolta una di queste iniziative, essa venga modificata ed adattata durante l’Eurogruppo.

Tutte le proposte

1) Coronabond: nelle scorse settimane, nove Paesi dell’UE (tra cui Italia, Spagna e Francia) hanno chiesto l’emissione di obbligazioni comuni dell’Eurozona; si tratta di Eurobond, rinominati Coronabond. Ovviamente, essendo del debito in comune a tutti i Paesi membri, gli Stati con il debito più basso, come Germania ed Olanda, hanno completamente rigettato questa proposta. Al contrario, sarebbero ben felici di approvarla i membri con il debito più alto, tra cui si palesa anche l’Italia.

2) MES: del Meccanismo Europeo di Stabilità ho già parlato abbondantemente. Come riassume ottimamente il sito Money, si tratta di un meccanismo che offre prestiti ai Paesi in difficoltà in cambio di strette condizioni e piani di riforme atti a trovare la liquidità necessaria per ripagare il debito. In pratica, l’Europa sarebbe nella posizione di forza di imporci le riforme che vuole lei, i tagli che vuole lei, le privatizzazioni che vuole lei, secondo le regole attuali.

Questo strumento è ovviamente preferito da un Paese come la Germania, dal momento che rientra nella linea di credito degli Stati con il debito più basso, quindi non avrebbe bisogno di sottostare alla tanto temuta ristrutturazione del debito.

3) MES “light”: appena qualche giorno fa, è stato annunciato alla stampa un nuovo asse europeo, quello franco-tedesco. I due Paesi si sono accordati per un cosiddetto MES con condizionalità alleggerite. Il MES “normale” è diverso da quest’ultimo per lo strumento di controllo sulla ristrutturazione del debito; infatti il Meccanismo pensato da Francia e Germania, non prevede l’entrata in campo della Troika. Ricorderete tutti, molto probabilmente, che si tratta dello strumento che ha messo in ginocchio la Grecia soltanto qualche anno fa.

4) SURE: è un piano di aiuti europeo utile a contrastare la disoccupazione durante l’emergenza dovuta al Covid-19. Si tratta di una cassa integrazione dal valore potenziale di 100 miliardi di euro, che andrebbe ad aiutare i Paesi più colpiti dal virus, come l’Italia. Ovviamente si tratta di un prestito, quindi ogni Paese dovrà restituire la somma che ha avuto (tuttavia senza interessi).

5) Recovery Bond: secondo l’agenzia di stampa tedesca Dpa, Francia e Germania starebbero lavorando ad un accordo per presentare una soluzione concordata in occasione dell’Eurogruppo. Come scrive l’articolo del sito Money sopracitato, l’idea di Macron prevede lo stanziamento di 500 miliardi di euro da dedicare alla risoluzione della crisi dei Paesi dell’UE. Si parla della realizzazione di un Fondo temporaneo incaricato di emettere titoli di debito.

Questo strumento è palesemente simile ai Coronabond descritti al punto 1). Non è ancora ben chiaro quali siano tutte le differenze, che tuttavia saranno spiegate all’Eurogruppo di oggi.

6) BEI: si tratta di un fondo di garanzia da 25 miliardi per offrire alle imprese europee liquidità per investimenti fino a 200 miliardi. Il fondo potrebbe essere costituito dai contributi provenienti dagli Stati membri e aperto alla partecipazione di altre istituzioni dell’UE.

Considerazioni

Quest’Eurogruppo si inserisce al termine di una decina di giorni particolarmente tensiva. Grazie ai tweet di alcuni politici e alla stampa estera, siamo venuti a conoscenza della richiesta all’UE da parte del Ministro delle Finanze olandese, di avviare un’indagine nei confronti dei Paesi membri (come l’Italia) che non hanno risparmiato quando avrebbero dovuto e potuto.

Sebbene a distanza di un giorno o due siano arrivate le scuse ufficiali del Ministro Hoekstra, le sue affermazioni hanno creato ancora più scompiglio di quanto non ce ne fosse già.

E’ infatti palpabile il malcontento della popolazione europea di fronte alla supremazia tedesca; un Paese, la Germania, particolarmente restio a scendere in campo concretamente per aiutare i Paesi più colpiti dal virus Covid-19.

Eurogruppo di oggi: tutte le proposte

L’insistenza nel voler utilizzare il MES, a scapito dei Paesi con un rapporto debito/PIL maggiore del 60%, ha causato lo sdegno di diverse figure politiche particolarmente amiche all’Unione Europea, come gli stessi Prodi e Mattarella. E’ una notizia di ieri anche quella secondo la quale diverse grandi aziende automobilistiche tedesche, avrebbero chiesto al loro Governo di aiutare fermamente gli Stati membri in difficoltà, senza porre veti a norme inattuabili.

A non voler utilizzare il MES sono anche Conte e Gualtieri, che hanno ribadito la loro totale contrarietà ad un eventuale utilizzo del Meccanismo; con un articolo di ieri (che potete leggere cliccando qui), ho anche spiegato come il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, all’articolo 136 comma 3, specifichi che la concessione di qualsiasi assistenza finanziaria deve essere soggetta ad una rigorosa condizionalità. Questo esclude, quindi, un possibile utilizzo del MES senza condizionalità.

Sarà interessante osservare gli sviluppi dell’Eurogruppo di oggi; il futuro economico dell’Italia si decide tra poche ore e non resta che sperare che l’UE ci porga la mano piuttosto che creare nuovi ostacoli.

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2 commenti su “Eurogruppo di oggi: tutte le proposte

  • 8 Aprile 2020 alle 21:14
    Permalink

    Uscirne anche se avremo un debito enorme, ma stare sotto il regime Tedesco è Franciaesi Mai poi mai ci anno fatto chiudere tanti zucchrrifici. Ecc ecc Adesso importiamo il 70 per cento dalla Germania.

    Rispondi
  • 7 Aprile 2020 alle 15:18
    Permalink

    Emettere moneta interna solo per due o tre anni utilizzabile per le spese interne in Italia è possibile?

    Rispondi

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