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Eurogruppo, all’orizzonte nulla di buono

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Eurogruppo, nulla di fatto, ancora

Oggi, 8 aprile 2020, il risveglio degli italiani è stato particolarmente deludente: la notte non ha portato alcun consiglio ai Ministri delle Finanze. Dall’Eurogruppo, all’orizzonte non si vede nulla di buono, ogni accordo è ancora molto lontano, e sinceramente non so cosa possa cambiare nelle prossime ventiquattro ore.

Gentiloni, Commissario europeo per l’economia, sicuramente una delle figure politiche italiane più europeiste, lascia perfettamente intendere il malcontento generale di fronte alla conclusione di questo Eurogruppo. Un totale fallimento; 16 ore di lavoro che portano ad un sostanziale nulla di fatto. I Ministro delle Finanze avranno un ulteriore giorno per arrivare ad una conclusione comune, sebbene abbiano appena avuto 12 giorno per farlo.

Appare chiarissimo come il primo nemico dell’UE, sia proprio l’Unione stessa o meglio, i politici che la compongono; l’euroscetticismo dilagante è causato dalla stessa inutilità di queste videoconferenze. Io sono fermamente convinto che oggi, dopo quest’altra riunione fallimentare, il malcontento nei confronti dell’UE sia aumentato ancora di più; se, al contrario, i Ministri delle Finanze avessero trovato un compromesso per aiutare concretamente l’Italia, il gradimento nei confronti dell’Unione probabilmente non sarebbe diminuito.

Passi in avanti? Pochi o nessuno

Come ha scritto l’ANSA subito dopo la chiusura dell’Eurogruppo, ci sono stati passi avanti verso l’apertura a un fondo per la ripresa basato sulla proposta franco-italiana che prevede titoli del debito comuni, i cosiddetti Recovery Bond, e stallo sul MES senza condizioni, una proposta che continua a essere respinta dall’Olanda (per conoscere tutte le proposte cliccate qui).

Nella notte, gli Stati del Sud non hanno “mollato”; la mutualizzazione del debito che propongono è limitativa: in caso di mancata approvazione, non ci sarà modo di ragionare su nessun’altro strumento legato al MES. D’altro canto, però, i Paesi del Nord non accettano di discutere su alcun provvedimento diverso dal MES; Germania ed Olanda vorrebbero, infatti, approvare subito soltanto il pacchetto in tre punti di risposta all’emergenza, e mandare a casa il Sud con la promessa di discutere gli Eurobond in futuro, dopo aver fatto la conta dei danni di ognuno.

Eurogruppo, all'orizzonte nulla di buono
Immagine de ilPrimatoNazionale

Come potete capire, dopo 16 ore di discussione, la strada verso una risposta favorevole all’Italia è ancora estremamente lontana. L’Eurogruppo riprenderà nella giornata di domani, dopo che i Ministri delle Finanze avranno avuto modo (ancora) di riflettere sulla possibilità di una risposta comunitaria.

Seguiranno aggiornamenti.

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